ESCLUSIONE AZIENDE AUDIOPROTESICHE DALL’INVIO DEI DATI AL SISTEMA TESSERA SANITA

24 novembre 2016

Spettabili Aziende associate,

Cari Associati,

abbiamo il piacere di comunicarvi che l’Agenzia delle Entrate ha finalmente fornito una risposta ufficiale al quesito presentato dall’ANA il 22/02/2016 in merito all’ipotetico obbligo di invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria da parte delle aziende audioprotesiche.

Come già anticipato ed ampiamente previsto, la risposta ufficiale ha confermato quanto comunicato in precedenza, e cioè che le aziende audioprotesiche sono escluse da tale invio in ragione del fatto che:

“In base alla disposizione sopra richiamata, le Associate dell’istante, le quali svolgono l’attività di compravendita di apparecchi acustici […] non rientrano tra i soggetti tenuti alla comunicazione dei dati tramite il servizio di Tessera Sanitaria […]” ed inoltre “Le indicazioni di cui sopra restano valide anche a seguito del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° settembre 2016 […]”

Riceviamo ed inoltriamo tale comunicazione con particolare gradimento viste le difficoltà di adempimento, per le aziende nostre associate, di una norma che avrebbe causato ampie problematiche logistiche e di reperimento dei dati pregressi.

Per la lettura integrale del testo della risposta dell’Agenzia delle Entrate e per una comprensione più esaustiva dell’argomento rivolgersi alla segreteria.

Restando disponibili per qualsiasi eventuale chiarimento, porgiamo cordiali saluti.

D.P.C:M. NUOVI LEA – LA POSIZIONE FIA

Come ormai noto a tutto il comparto, la bozza di Documento sui L.E.A., che intende apportare, tra le altre, sostanziali modifiche al percorso erogativo dell’assistenza audioprotesica agli aventi diritto tramite S.S.N., è stata recentemente (7 settembre 2016) approvata dalla Conferenza Stato-Regioni ed ha iniziato il suo iter all’interno delle competenti Commissioni parlamentari.

A livello di contenuto la Bozza propone alcuni cambiamenti tra i quali i principali sono:

– Addio alla tariffazione nazionale ?: acquisto di apparecchio acustico e prestazione sanitaria (atti inscindibili) tramite procedure pubbliche d’acquisto (gare d’appalto), secondo criteri di qualità, capillarità della distribuzione e di disponibilità di prodotti. L’assistenza audioprotesica è infatti inserita all’interno dell’elenco 2a del nuovo nomenclatore per il quale è prevista l’ acquisizione a gara, a differenza del Nomenclatore oggi in vigore che inserisce l’assistenza audioprotesica all’interno dell’elenco 1 (dispositivi su misura e predisposti) a tariffa nazionale.

– Aventi diritto: la norma prevede che “ […] i livelli di perdita uditiva che danno diritto alla protesizzazione sono: per gli assistiti maggiori di anni 18, ipoacusia bilaterale, rilevata senza protesi, da 55 dB HL nell’orecchio migliore, sulla media delle frequenze 500, 1.000, 2.000, 4.000 Hz […]”. Ad oggi il Nomenclatore non prevede questo tipo di limitazioni.

Nonostante le importanti e positive integrazioni al documento ottenute in questi ultimi mesi di lavoro da parte di ANA e ANAP –a) inscindibilità prestazione-prodotto, e b) selezione del dispositivo eseguita obbligatoriamente da parte dell’Audioprotesista – , il Documento presenta ancora gravi ed evidenti criticità.

RICHIESTA  DELLA CATEGORIA

La riforma che si prospetta è, di fatto, ancora REGRESSIVA E LESIVA  nei confronti e dei diritti e dei doveri della professione e dei diritti e della partecipazione alla terapia da parte dei Pazienti ipoacusici.

Il principio di appropriatezza e l’evidenza clinico-tecnica in audioprotesi (ogni ipoacusia è diversa dalle altre) non permettono un atteggiamento rigido in materia di  scelte di trattamento che le rendano uguali per tutti;  al contrario, le linee guida e le buone pratiche riconosciute  in linea con la scienza audioprotesica e le norme vigenti pretendono un’alta personalizzazione delle scelte terapeutiche che tuttavia deve necessariamente integrare l’esperienza specifica e l’intervento continuo del professionista, con i bisogni e i valori del paziente e, quindi, con la sua ineludibile partecipazione durante e post-fornitura. I meccanismi di gara non solo mettono a rischio sia la libertà di scelta del paziente sia quella del professionista sanitario a danno dell’appropriatezza del percorso clinico riabilitativo delle persone ipoacusiche, ma soprattutto violano le attuali norme vigenti.

ANA ANAP ritengono necessario, pertanto, DEROGARE da quanto previsto all’Art. 3, c.3 dell’Allegato A “Fornitura dei dispositivi di serie di cui agli elenchi 2A e 2B” mantenendo, per gli ausili per l’udito, l’attuale modalità di remunerazione tariffaria  in quanto dispositivi “predisposti” per bisogni complessi.

SE IL DISPOSITIVO CAUSA DANNI – SOLESANITA’ GIUGNO

Su un tema di grande interesse per la nostra categoria, che riguarda e comprende anche gli  “Amplificatori acustici”, da noi dibattuto non solo al Congresso di Rimini 2015 ma seguito costantemente in sede europea a Bruxelles, pubblichiamo l’articolo sottostante, nel quadro delle procedure di revisione avanzate da FIA-AEA, Associazione Europea Audioprotesisti.

Il nostro  Documento in supporto alla proposta di emendamento all’articolo 2 della Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai dispositivi medici e la regolamentazione da noi sostenuta è, fra l’altro, riportata  nel numero 37 de L’Audioprotesista, pag. 26-26, e n. 38, pag. 14-19. 

PRESIDENZA FEDERSALUTE: ELETTO IL PRESIDENTE ANAP GIANNI GRUPPIONI

(Comunicato Stampa FEDERSALUTE) Gianni Gruppioni è stato eletto all’unanimità alla Presidenza di Federsalute, Federazione del Settore Salute di Confcommercio, nel corso del Consiglio Generale che si è riunito il 18 aprile scorso a Roma. Già Vice Presidente Vicario succede ad Alberto de Santis. Un voto che rappresenta una voluta, importante e consolidata continuità.

Nel corso del Consiglio Generale sono stati affrontati i principali temi trasversali riguardanti le sigle afferenti a Federsalute con particolare riguardo alla situazione economica, professionale e sanitaria italiana.

A Federsalute aderiscono 10 federazioni nazionali di categoria di imprese che operano nei più importanti settori della sanità privata, fornendo con i propri beni, servizi e tecnologie un importante e insostituibile valore aggiunto per tutti cittadini ed il SSN nell’intero ambito di un moderno indirizzo socio sanitario e contribuendo a soddisfare il bisogno primario e fondamentale del diritto alla salute dei cittadini utenti.

Archivi